La ricerca del sinonimo giusto quando di mezzo c’è l’IA
I sinonimi non servono a evitare le ripetizioni, come ci è stato lungamente insegnato. Servono a condurre tutto il pensiero, e la padronanza della lingua è la padronanza dei sinonimi. Va semplicemente capito come vi conduciamo il pensiero attraverso. Ma oggi che i dizionari dei sinonimi non li apriamo più, oggi che ci vengono serviti da anteprime generate da IA, che succede? Come impatta questo sul nostro modo di scrivere? Come possiamo evitare di abdicare, continuando a sfruttare il loro potenziale universale?

Prezzo base
Abbonati Premium
Di cosa parleremo
La lezione
Questi dizionari dei sinonimi ce li possiamo portare dappertutto, da quando iniziamo a leggere fino all’ultimo e più olimpico concorso pubblico. Si direbbe custodiscano qualcosa d’importante — più importante di quanto implichi il mero evitamento di ripetere sempre le stesse parole, che non è solo povertà.
Ormai sono molti anni che ci occupiamo di sinonimi in maniera piuttosto specifica: sono una grande zona grigia della riflessione della lingua, in cui sono custoditi i più importanti segreti sulla finezza dell’uso e del pensiero, e che siamo fra i pochi a esplorare con costanza.
In questa lezione Giorgio Moretti, che col suo lavoro su UPAG ha maturato un’esperienza precisa e diuturna nel discernimento fra sinonimi, spiegherà a che cosa servono esattamente, nei moti di circoscrizione e di apertura dei concetti; spiegherà come ricercarli, quali fonti prediligere, e come muovercisi in mezzo — perché spesso, lì, tutti insieme, i sinonimi hanno l’aspetto di un rovo in cui si cercano le more.
Ma vedremo anche una novità importante , rispetto a tutte le lezioni sul tema che abbiamo fatto finora: come compiere una ricerca consapevole dei sacrifici imposti dalle imbeccate dei software d’intelligenza artificiale — la scorciatoia, il parboiled ha un costo.
Al solito, nessun luddismo, nessuna ostilità preconcetta: le novità tecnologiche sanno essere promettenti. Ma questi telai a vapore… è bene sapere come funzionano, come non funzionano, e come noi ci possiamo rapportare col loro lavoro. Se no, su di noi pende la condanna a subire, e a recepire scelte di sinonimi fatte da altri.
Informazioni pratiche
Quando, dove, come
Cosa è incluso
Il relatore
Con chi

Giorgio Moretti
Cofondatore e autore principale dei testi di Una parola al giorno. Nato nel 1989, giurista per formazione e scrittore per conformazione, ha una passione per la cucina, il vino, i draghi, i saggi di storia e di fisica e soprattutto per i pirati.
Testimonianze
Cosa dicono i partecipanti
Una parola al giorno è per molti di noi una palestra linguistica quotidiana: questa bella lezione, così pacatamente condotta e dai contenuti a tratti sorprendenti, ha gettato semi di riflessione per i prossimi giorni. Grazie!
Bellissimo passare 90 minuti in questo modo. Gli stessi di una partita di calcio ma con molta più soddisfazione. Continuate! E grazie per il lavoro fatto fino ad oggi!
Ho apprezzato il modo equilibrato in cui Giorgio ha spiegato i punti principali dell'argomento, ma specialmente le parole da lui usate per raggiungere l'uditorio: ben pensate e chiare, nonostante fosse necessario a volte ricorrere a termini settoriali o inconsueti.
Momenti pregni di amore per la lingua. Senza l'accesso al «tavolo» non possiamo comunicare e quindi vivere. Grazie con la testa e con l'anima.
Eccezionale! Aggiunge consapevolezza nell'uso quotidiano della lingua e motiva a mantenere attenzione e responsabilità. Ottimo webinar, attendo il prossimo. Grazie.
Una bella immersione in un bacino davvero ricco che, è vero, è rimasto intatto in tutto il suo valore nonostante il tempo e la stratificazione delle influenze linguistiche lungo la storia. Ho apprezzato molto anche questa volta la modalità che lascia spazio alle domande, ai contributi, agli stimoli del pensiero.
Domande frequenti
Hai delle domande?
Ci vediamo
il 28 ottobre?
I sinonimi non servono a evitare le ripetizioni, come ci è stato lungamente insegnato. Servono a condurre tutto il pensiero, e la padronanza della lingua è la padronanza dei sinonimi. Va semplicemente capito come vi conduciamo il pensiero attraverso. Ma oggi che i dizionari dei sinonimi non li apriamo più, oggi che ci vengono serviti da anteprime generate da IA, che succede? Come impatta questo sul nostro modo di scrivere? Come possiamo evitare di abdicare, continuando a sfruttare il loro potenziale universale?
Posto singolo
Include la registrazione della diretta